ott 10 2008

Typecasting: errori di tipografia nei film

Categoria: Pescati in reteAndrea Grassi @ 01:13

Prima di leggere questo post di EmmeBi non avevo idea di chi fosse Mark Simonson. So però di invidiare alla follia la sua cultura tipografica. Mark è un graphic designer decisamente bravo. Non “bravo” come quelli con 12.543 file nella cartella Font; “bravo” come quelli che i font li riconoscono a occhio e, soprattutto, se li disegnano. Ebbene, Mark si è inventato un hobby: il Typecasting. In pratica, va alla ricerca di incongruenze e anacronismi nell’utilizzo dei font in produzioni cinematografiche o televisive.

Per esempio, c’è questa pluripremiata serie americana, Mad Man, che parla dei pubblicitari rampanti degli anni Sessanta. Ebbene, il nostro si è messo a studiare i font di Mad Men scoprendo “intrusi” come Lucida Handwriting (1992) o Gill Sans (che è sì degli anni Trenta, ma è diventato popolare negli Usa solo nei Settanta). Che dire… Qualcuno direbbe che ci sono poche ragazze da quelle parti… Io mi levo il cappello.

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