
Un video per soli sordomuti nel sito dell’Acquario di Milano
Sono solo io a trovarlo strano, o c’è qualcosa di orrendamente sbagliato nel video che campeggia nell’home page dell’Acquario Civico di Milano? Nel video si vede una tizia che dice “qualcosa” nel linguaggio dei sordomuti.
- Perché usare un video per dire quello che puoi dire molto più efficacemente con del testo? Il video è rivolto a persone sorde, non cieche!
- Il video non ha l’audio: perché riservarlo solo ai sordomuti (e solo a quelli che conoscono il linguaggio a gesti)?
- E poi: perché il sito di un’istituzione pubblica usa un programma di codifica non registrato, che quindi lascia sovraimpresso il messaggio promozionale?
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marzo 9th, 2009 alle 12:50
Perché siamo in Italia. Dove la serietà e l’attenzione al dettaglio –moda e design esclusi– è perlopiù un optional.
nda
gennaio 11th, 2011 alle 13:24
Mi pare un modo rispettoso di accogliere le persone con disabilità uditiva. Fammi capire un secondo: che fastidio ti da un riquadro piccolo sulla colonna destra?
luglio 14th, 2011 alle 09:25
(ho già risposto a suo tempo, ma devo aver cancellato il commento per sbaglio). Gianvincenzo, a me non da nessun fastidio, e appoggio incondizionatamente ogni pratica che migliori l’usabilità di un sito, specialmente se a favore di utenti con disabilità. Il punto è che questo video è assolutamente inutile, perché è destinato a sordomuti che possono tranquillamente leggere un testo in una pagina web. Diverso sarebbe se avessero inserito un messaggio audio, destinato a chi non può leggere. Qui invece si sta usando lo stesso canale (la vista) per trasmettere due volte lo stesso messaggio agli stessi destinatari.